01.01.17

Alcuni chiarimenti utili sulle tasse in bolletta

Spesso vengono genericamente chiamate "tasse" le varie voci di spesa in bolletta che sono slegate dall'energia consumata.
Cercheremo di spiegare in poche righe come si compone una bolletta, per capire quali sono realmente le "tasse" e dove è possibile agire per risparmiare.

La cifra che pagate in bolletta si compone di 3 voci principali:
1 - I Servizi di Vendita: si riferiscono alla spesa per la materia energia, che comprende una quota fissa e una quota energia. Può incidere tra il 30% e il 40% della spesa totale.
2 - La voce Servizi di Rete, oggi indicata come spesa per il trasporto e la gestione del contatore. Tale voce è stabilita a livello nazionale dall'Autorità: indica la cifra corrisposta al "distributore" per i costi sostenuti nel trasporto dell’energia elettrica fino al contatore dell’utente, per la gestione del contatore e per la lettura dei consumi.
Questa voce comprende anche gli oneri di sistema, composti da molteplici voci, e introdotti da leggi e decreti ministeriali che sostengono interventi di utilità e interesse generale.
3 - Le Imposte (accise) sono uguali per tutti perché stabilite dall'Autorità.
A queste aggiungiamo ancora l'IVA (L'IVA è una partita di giro, ma nel caso aveste diritto all'IVA agevolata l'esborso finale sarebbe minore per la "cassa". Ecco perché noi verifichiamo sempre la correttezza di questa voce)

CLICCA QUI PER LEGGERE LA SPIEGAZIONE DELLA BOLLETTA 2.0 EVISO


Come diminuire l'importo finale della bolletta?
Partiamo dal presupposto che le "tasse", piaccia o no, sono uguali per tutti. Chi vi dice che con il "fornitore X" non le pagherete è poco qualificato per questo lavoro e sta cercando di raggirarvi.

Altra cosa già sentita: "Cambiate gestore ogni tot mesi e beneficerete dei vantaggi del mercato libero".
Questa soluzione, faticosa e insostenibile sul medio periodo è gradita a molti "consulenti / broker" in quanto permette di accumulare provvigioni commerciali ad ogni cambio. 
Tale opzione sovente si rivela diversa da quanto promesso dal "consulente / broker", con conseguenti problemi di qualità (se avete dovuto chiedere informazioni ad un call center, sapete di cosa parliamo).

Lo sconto è una soluzione parziale sul fronte del risparmio. Perché?
La componente energia pesa circa un terzo sulla bolletta. E il resto?
I costi delle altre voci sono in parte proporzionali alla quantità di kWh consumati e non alla tariffa a cui li pagate. 
Ecco perché per abbassare il totale della bolletta la strada giusta è ridurre i kWh consumati, piuttosto che correre dietro alla prossima "offerta imperdibile, forse buona solo fino a domani". 

Come farlo? 
Il buon senso ricopre un ruolo importante. Gli studi effettuati dai nostri ingegneri in questi anni su migliaia di aziende clienti, hanno dimostrato che la tecnologia ha il potere di individuare gli sprechi nascosti e incidere significativamente sulla riduzione dei consumi, mantenendo la stessa capacità produttiva delle imprese e aumentandone di conseguenza la competitività (se volete farvi un'idea QUI potete leggere alcuni esempi pratici che aiutano a capire).

In conclusione
Abbiamo capito che per ridurre i costi totali della bolletta, compreso quello che chiamiamo "tasse", bisogna agire sui consumi più che sulla tariffa in sé, dal momento che questa viene comunque modificata seguendo i prezzi del mercato energetico e varia ogni anno mentre le manovre di efficienza sono un asset della ditta.