20.10.21

Quando un solo picco potenza in più pesa: il caso di un panificio

Tenere aperta la propria attività solo per qualche giorno nel mese in cui è chiusa per ferie può davvero non valerne la pena. Lo ha scoperto il titolare di un panificio cliente eVISO dopo aver ricevuto la bolletta di agosto, mese in cui il negozio ha lavorato solo dal 28 al 31 agosto, e il report che il nostro ufficio tecnico periodicamente invia agli utenti che hanno installato i sensori di monitoraggio.

Leggendo i dati riportati nel grafico e i dettagli della bolletta insieme al nostro ing. Davide Tomatis, è stato infatti semplice individuarne la causa: il picco di potenza toccato, in base al quale vengono calcolate le voci "quota potenza trasporto e gestione del contatore" e "quota potenza e oneri di sistema".

I 42 kW raggiunti hanno determinato un costo in bolletta di 174,52 €, pari a quasi il 30% del totale: valore ben più alto del solito, se pensiamo che i picchi in tutti gli altri mesi hanno sempre inciso per non più del 10%.

Monitorare e ridurre il più possibile i picchi è fondamentale, perché si tratta di abbattere una tassa, una "spesa improduttiva" che va solo ad aggiungersi alle voci legate ai consumi, dai quali dipende il proprio lavoro. 

Di questo inconveniente il cliente terrà a mente quando pianificherà le prossime ferie, così come cercherà, d’ora in avanti, di ridurre i picchi e, di conseguenza, la spesa energetica relativa alla “quota potenza”, seguendo un altro consiglio del nostro ufficio tecnico: quello di evitare il più possibile l’accensione in contemporanea di tutti i macchinari.